CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO (CQS)


Trattenuta sullo stipendio per i Dipendenti

Nel corso degli ultimi anni il mercato dei prodotti finanziari finalizzati al credito ha subito un drastico abbattimento sia del numero di prestiti e finanziamenti sottoscritti e sia per quanto concerne l’entità media dell’importo percepito. Una situazione dovuta a diversi fattori contingenti tra cui la crisi economica della Zona Euro e i vincoli finanziari richiesti ai clienti per l’accesso al credito.
Lasciando da parte questo discorso abbastanza complesso e variegato, in questo post vi vogliamo presentare uno dei prodotti creditizi che nell’ultimo periodo, appare come tra i più apprezzati ed utilizzati dai privati cittadini: la cessione del quinto, che rappresenta un DIRITTO DI OGNI LAVORATORE DIPENDENTE PUBBLICO, STATALE E PRIVATO (O PENSIONATO) che l'azienda non può rifiutarsi di concedere!


I Vantaggi della Cessione del Quinto rispetto al Prestito Personale:

La cessione del quinto è, infatti, un prodotto abbastanza flessibile che presenta diversi vantaggi rispetto ad un classico prestito personale. Il primo importante aspetto è quello che esso azzera completamente l’influenza dello storico del richiedente. In parole povere, la cessione del quinto, a differenza delle altre tipologie di finanziamento, può essere richieste anche da un protestato. I protestati sono colori che in passato non hanno tenuto fede al contratto di prestito sottoscritto ad esempio non pagando le rate di rimborso oppure hanno in diversi occasione non rispettato le scadenze prefissate dal piano di ammortamento. I nominativi dei vari protestati vengono raccolti in una banca dati a cui hanno accesso tutti gli istituti di credito e le società di finanziamento. Nel momento in cui viene valutata una richiesta di prestito, qualora il richiedente risulti inserito all’interno di questa sorta di lista nera, essa viene automaticamente rigettata. Tutto questo processo di valutazione viene bypassato con la cessione del quinto in ragione del fatto che non sarà il beneficiario ad occuparsi mensilmente del pagamento della rata bensì il suo datore di lavoro che andrà a trattenere l’importo in oggetto dallo stipendio per poi versarlo all’istituto di credito o alla società di finanziamento. Insomma, un vantaggio non di poco conto soprattutto per chi si trova ad avere necessità di liquidità ed ha il pesante fardello di uno storico non eccezionale per quanto concerne i finanziamenti. A tal proposito è bene ricordare come per legge, il datore di lavoro è obbligato ad accettare la cessione del quinto sottoscritta dal dipendente e ad effettuarne il pagamento mensile a meno che per un qualsiasi motivo come ad esempio il licenziamento, la busta paga non venga più rilasciata. Altra peculiarità della Cessione del Quinto è che esso rientra nella tipologia dei finanziamenti non finalizzati ossia, l’importo viene concesso senza specificare all’atto dello sottoscrizione cosa si intenda fare della somma ricevuta.


Caratteristiche della Cessione del Quinto:

Entrando maggiormente nel merito di questo prodotto che, come detto, viene preso in considerazione da un numero in costante crescita di cittadini, esso prevede dei vincoli relativi all’importo massimo ottenibile ed alla durata del piano di ammortamento. Nello specifico la durata del rimborso della Cessione del Quinto normalmente oscilla da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi (10 anni). Altro importante vincolo è l’importo massimo mensile della rata che non può superare il 20% dello stipendio netto percepito dal lavoratore (o pensionato), per cui se ad esempio il reddito mensile netto fosse di 1500 euro, allora l'importo massimo della rata è pari a 300 euro. Il vincolo della massima rata mensile e quello della durata del piano di ammortamento, vanno a fissare matematicamente quello che è il massimo importo ottenibile. Il tasso di interesse è fisso e quindi l’importo della rata mensile è costante per tutta la durata del piano di ammortamento. Rispetto ad un prestito personale il tasso di interesse è mediamente molto simile anche se nella cessione del quinto risulta essere molto pesante se la durata è breve e decisamente conveniente se la durata è lunga.
La Cessione del quinto può essere sottoscritta sia dai lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che del privato. Tuttavia, negli ultimi anni la cessione del quinto può essere richiesta anche dai pensionati fino al compimento dell'ottantanovesimo (89) anno di età, al termine del finanziamento. La rata pattuita viene trattenuta dall'azienda e versata direttamente alla banca che ha erogato il prestito. La rata scelta dal cliente e trattenuta dall'azienda è comprensiva di due coperture asscurative obbligatorie per legge: la polizza vita e la polizza rischio credito, che in caso di morte o licenziamento intervengono estinguendo il debito residuo e liberando gli eredi dai eventuali obblighi di rimborso.


Costi assicurativi a carico della banca:

Nel caso della cessione del quinto occorre prestare attenzione ad un aspetto molto importante. Pochi sono al corrente che per questa tipologia di prodotti è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa che è a carico della banca. La polizza assicurativa, obbligatoria per legge, copre il rischio nel caso di morte del beneficiario ed il rischio di licenziamento (per i dipendenti). È bene aggiungere che durante il piano di ammortamento della cessione del quinto, il lavoratore DIPENDENTE PRIVATO che lo ha sottoscritto non può disporre del proprio TFR che rimane a disposizione della compagnia assicuratrice in forma di garanzia.


Chi può richiede il Quinto dello Stipendio?

La cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta da tutti i dipendenti pubblici e statali e dai dipendenti di società di capitale (SRL e SPA) con più di 15 dipendenti o dai dipendenti di SOC. COOPERATIVE. I dipendenti di società SRL e SPA devono avere un'anzianità di assunzione di almeno 3 mesi, mentre gli stranieri almeno 1 anno. I dipendenti di SOC. COOPERATIVE devono avere un'anzianità di assunzione di almeno 6 mesi se italiani e di almeno 1 anno se stranieri.


Quanto si può richiedere con il Quinto dello Stipendio?

L'importo richiedibile, attraverso la cessione del quinto dello stipendio varia in funzione del quinto massimo cedibile per i dipendenti pubblici e statali, mentre per i dipendenti di aziende private dipende anche dal TFR accumulato e dal rating che l'assicurazione attribuisce all'azienda. In particolare, per i dipendenti di aziende private, il TFR accantonato (in azienda o in un fondo) moltiplicato con il rating assicurativo dell'azienda costituisce il montante massimo erogabile, ovvero l'importo lordo massimo del prestito concedibile. Ad esempio, se un cliente ha un TFR accantonato di € 5.000 ed il rating assicurativo dell'azienda è pari a 6, il montante massimo ottenibile è di € 30.000 (€ 5.000 x 6), che equivale a dire che il cliente può stipulare un contratto con una rata di € 250/mese per una durata di 120 mesi. Esitono però degli accordi assicurativi particolari tra alcune grandi banche e le assicurazioni, tale per cui si riesce ad erogare, a prescindere da tutto, delle somme di denaro significative anche quanto il TFR accantonato è paro a zero o comunque molto ridotto.


Vantaggi della cessione del quinto:

I vantaggi della cessione del quinto per i dipendenti rispetto al prestito personale sono molteplici:

  • Non è richiesta alcuna firma a garanzia
  • E' richiedibile anche da chi ha avuto problemi in banche dati o è stato protestato
  • E' ottenibile anche da chi è stato da poco assunto
  • La rata concordata è comprensiva di assicurazione vita e assicurazione credito
  • E' estinguibile in qualsiasi momento, esattamente come qualsiasi altro prestito.

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