CONSOLIDAMENTO PRESTITI


Premessa sul consolidamento dei Debiti

Nell'attuale scenario economico generale il ricorso all'indebitamento ha raggiunto alti livelli: non sono poche le famiglie (e le aziende) per le quali il saldo della rata mensile crea ormai non pochi problemi. Spesso queste difficoltà derivano dal fatto di aver acceso diversi finanziamenti in passato, magari nel contesto di una diversa e più appropriata situazione finanziaria che permetteva l'indebitamento. Mutate le condizioni, divenute peggiori per la crisi economica e, talvolta, a causa di eventi eccezionali quali la perdita del lavoro, può succedere che gli impegni presi un tempo non possano essere, in parte o del tutto, più onorati. È una realtà, ma esistono soluzioni. Anzi, proprio in questi ultimi tempi il cosiddetto "consolidamento debiti" è entrato stabilmente, e per tanti motivi, fra i molti prodotti finanziari proposti dalle banche.


Che cos'è il consolidamento debiti?

Come appena detto, è un prodotto finanziario offerto dalle banche che serve per ripianare i debiti pregressi dovuti a prestiti o mutui accesi precedentemente, spesso presso diversi istituti di credito o finanziarie. Tecnicamente si tratta di un prestito finalizzato al "consolidamento" di debiti e, più in generale, alla ripianificazione di una specifica (e complessiva) situazione debitoria. Visto il numero notevole di casi di "sovraindebitamento", il prodotto ha riscosso un notevole successo, anche perché assai gradito agli stessi istituti di credito che, difatti, lo propongono spesso ai propri correntisti. Il motivo che sta alla base di questa tendenza delle banche (e di finanziarie, anche specializzate) a reclamizzare il consolidamento debiti è presto detto: dato che il prodotto permette di estinguere finanziamenti contratti anche presso altri istituti finanziari, permettere ad un cliente della concorrenza di accedere ad un programma di consolidamento debiti si traduce spesso in acquisizione di nuova clientela.


Come funziona il Consolidamento Prestiti?

Si consideri innanzitutto che la ridiscussione completa dei debiti pregressi diviene esigenza inderogabile di qualsiasi persona che abbia contratto più finanziamenti nel momento in cui la somma di tutte le rate mensili è troppo alta in relazione alle entrate. Se ci si rende conto di ciò, è bene dire un paio di cose: la prima è che sarebbe stato meglio rendersene conto prima; la seconda è che non si può più attendere. In certi casi non sarebbe stato male neanche essere stati più trasparenti nei confronti dell'istituto di credito di fiducia sulla propria situazione finanziaria in quanto, forse, la proposta di ripianare i debiti per tempo sarebbe potuta arrivare dallo stesso direttore di banca. Comunque è abbastanza chiaro che la prima cosa di cui una persona che si trova in difficoltà ha bisogno è quella di rendere più leggeri gli importi delle proprie scadenze mensili. Questo è possibile, ormai non è più un segreto, proponendo alla propria banca di fiducia (oppure non necessariamente ad essa) un prestito per ripianare tutti i debiti.

Esistono, in verità, anche altri motivazioni che possono spingere qualcuno a far richiesta di consolidamento debiti. Aver a che fare con più istituti di credito, e magari anche con qualche finanziaria, è sicuramente tutt'altra cosa rispetto a quella di avere un unico referente per tutte le scadenze. Quest'ultimo sarà sicuramente un istituto di fiducia con il quale si intrattiene un certo tipo di rapporto, diverso da quello che può essere intrattenuto con altri enti creditori, magari già logoro in quanto così succede quando certi problemi finanziari iniziano a presentarsi con una certa continuità. Detto ciò, è indubbio che la riduzione dell'importo totale da pagare mensilmente resta la motivazione più importante nel momento in cui si richiede un finanziamento per consolidamento debiti. L'operazione, d'altronde, non è particolarmente complessa in quanto, di solito, per ottenere tale riduzione la direzione è quella di allungare i tempi di rimborso del nuovo finanziamento.

In pratica, la banca procederà nel seguente modo: erogherà a favore del cliente un nuovo prestito con il quale verranno saldati tutti i creditori (banche o finanziarie che siano), proponendogli al contempo tempi più dilatati per il rientro del nuovo finanziamento. In tal modo, l'unica rata che si andrà a pagare risulterà inferiore alla somma delle singole scadenze che riguardavano i vecchi finanziamenti.


Delibera per un Consolido Debiti

Naturalmente per deliberare un finanziamento di consolido prestiti la banca seguirà lo stesso iter riguardante qualsiasi altro tipo di prestito, particolarmente in relazione all'affidabilità finanziaria del richiedente e del suo reddito. Un istituto di credito, difatti, non può avallare situazioni di rischio finanziario in tema di prestiti: le insolvenze sono all'ordine del giorno ed il cliente che richiede un consolidamento debiti (come quello che richiede un qualsiasi altro tipo di prestito o mutuo) deve dimostrare la propria solvibilità e la propria capacità di far fronte alle rate. Quanto detto sta a significare un paio di cose. La prima è che il richiedente deve avere un livello di reddito che permetta al finanziamento di essere tranquillamente rimborsato. In questo caso la banca può, se necessario e se possibile, decidere anche di allungare la durata del prestito fino al massimo consentito, in modo di ottenere una rata sostenibile con le entrate mensili del suo cliente. La seconda cosa è che la storia creditizia del cliente, che risulta dai rapporti delle Centrali Rischio, non deve presentare criticità. Quest'aspetto dell'eventuale iscrizione del cliente al CRIF è assolutamente determinante ai fini della concessione di qualsiasi forma di finanziamento: se il richiedente ha avuto in passato problemi relativi a qualsiasi tipo di prestito, ovvero ha avuto insoluti, le sue possibilità di accedere a qualsiasi tipo di credito sono praticamente pari a zero. Esiste, ad onor del vero, una possibilità legata alla cosiddetta "cessione del quinto", una soluzione che, spesso, viene proposta da finanziarie quando si presentano problemi legati alla figura di un richiedente che risulta "cattivo pagatore". La cessione del quinto, come si sa, è una forma di prestito garantita alla fonte, nel senso che il prelievo della rata da pagare avviene presso i datori di lavoro o presso l'Inps nel caso di pensioni. Il finanziamento, in questo caso, può essere erogato sempre a patto, naturalmente, che risultino rispettati i parametri reddituali.

Domandarsi se un prestito per consolidamento debiti sia oneroso o meno è importante. In generale, va tenuto presente che questo tipo di finanziamento risulta più oneroso rispetto ai mutui per acquisto, mentre presenta tassi sicuramente più bassi rispetto a quelli di un semplice prestito personale. Interessante, inoltre, potrebbe risultare individuare il finanziamento per consolidamento debiti più conveniente facendo un confronto fra preventivi di più istituti di credito: farsi un'idea al riguardo, d'altronde, non è oggi molto complicato grazie ai tanti siti on line che si occupano, appunto, di consolidamento debiti.

Il consolidamento debiti, essendo un'operazione che si presenta come necessaria per il cliente in difficoltà, viene talvolta erroneamente interpretata come un "favore" fatto dalla banca al cliente stesso. Questa visione distorta del prodotto "consolidamento debiti" fa perdere di vista quelli che sono i veri obiettivi degli istituti bancari quando promuovono la diffusione di questo tipo di finanziamenti. È vero certo che il soggetto indebitato vede il porto della risoluzione dei suoi problemi con il ripianamento delle sue scadenze. Però nessuna banca ha alcun interesse a mantenere il cliente in un perenne stato di "rischio insolvenza". Le valutazioni del rischio da parte delle banche sono alla base di ogni loro decisione sulle varie operazioni finanziarie e sulle loro possibilità di generare utili. Per fare un esempio pratico, se una banca decide che possono essere allungati i tempi di rientro di un prestito lo fa certamente a ragion veduta: il suo cliente ottiene un sicuro vantaggio potendo contare su una rata sostenibile, mentre l'istituto di credito ha trasformato un cliente a rischio insolvenza in uno affidabile. Con buona pace di tutti i soggetti coinvolti, e vantaggi da ambedue le parti.


Iter da seguire per il Consolidamento Debiti

L'iter per ottenere un finanziamento per consolidamento debiti, pur simile a quello per la richiesta di un normale prestito, ha delle sue specificità. In particolare, oltre alla documentazione richiesta normalmente (prima fra tutte, per importanza, quella reddituale), vanno consegnate all'istituto bancario tutte le autorizzazioni per l'estinzione dei prestiti in corso con i relativi conteggi estintivi. Senza questi ultimi documenti sarà impossibile per la banca procedere alla chiusura di tutti i finanziamenti in essere. Se la capacità reddituale lo permette, e se il cliente della banca ne ha bisogno, può anche esser richiesta, con il nuovo finanziamento, una cifra superiore a quella dei debiti accertati, in modo che resti nella disponibilità del richiedente una liquidità aggiuntiva.

Molto spesso succede che uno dei finanziamenti in corso, che diverrà poi oggetto di consolidamento debiti, sia in realtà un mutuo per acquisto immobili. In questo caso è evidente che l'ipoteca accesa a garanzia del mutuo originario necessariamente rimane in essere. Come si sa però l'ipoteca non può essere trasferita da una banca ad un'altra (tranne nel caso di mutuo surroga) per cui la miglior strada da seguire per l'indebitato è quasi a senso unico: far richiesta di consolidamento debiti (che, in questo caso, prende il nome di mutuo per consolidamento debiti) allo stesso istituto bancario che aveva erogato, a suo tempo, il primo mutuo e che resta infine il beneficiario della garanzia rappresentata dall'ipoteca stessa. Diversamente potrebbe rivelarsi assai tortuosa, oppure impossibile, la via da seguire per ottenere il nuovo finanziamento.

In casi particolari, infine, all'indebitato possono venir richieste ulteriori garanzie al fine di perfezionare la pratica di una richiesta di consolido debiti: ad esempio, l'accensione di altra ipoteca, magari su una seconda casa, oppure la firma di uno o più fideiussori a garanzia del regolare saldo delle rate. Si ricordi comunque che, in ogni caso, il vero nodo da sciogliere resta sempre quello della capacità reddituale del richiedente e la bontà della sua storia creditizia.

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