RINNOVO CESSIONE DEL QUINTO E DELEGAZIONE DI PAGAMENTO


Rinnovo Trattenute per Dipendenti Pubblici e Statali (NoiPa)

I dipendenti Pubblici e Statali (Forze dell'ordine e dipendenti di Enti Pubblici), nel caso in cui abbiano già una o più trattenute in busta paga (ad esempio cesione del quinto e delegazione di pagamento), hanno diritto a rinnnovare la trattenute in corso (consolido trattenute), qualora ne ricorrono le condizioni. La legge (DPR 180 del 1950) stabilisce che il rinnovo della Cessione del quinto o della delegazione di pagamento è possibile sempre quando è trascorso il 40% del piano di ammortamento, ad esempio per le durate decennali devono essere pagate 48 rate, per durate di 72 mesi il rinnovo è possibile dopo 29 rate, etc. Vi sono poi delle eccezzioni previste dalla legge, che stabiliscono che il rinnovo delle trattenute di durata 60 mesi può essere effettuato in qualsiasi momento, sostituendo la trattenuta in corso con una di durata 120 mesi. Ulteriore regola prevista dalla normativa riguarda la fattibilità del rinnovo per i dipendenti vicini al trattamento di quiescenza, per i quali è possibile il rinnovo della cessione del quinto, ma non è possibile il rinnovo della delegazione di pagamento, la quale deve terminare necessariamente entro il data di inizio trattamento di quiescenza. Attenzione, il nuovo protocollo Assofin in vigore a partire da aprile 2017 firmato dalle associazioni di consumatori e alcune banche e finaziarie, prevede delle condizioni favorevoli ai clienti in caso di rinnovo delle trattenute in busta paga. In particolare, al cliente verranno addebitati costi e commissioni di istruttoria in proporzione alla sola liquidità aggiuntiva ricevuta e non più sull'intero importo finanziato che comprende anche il debito residuo da estinguere.


Rinnovo Cessione del Quinto Pensionati INPS, ex INPDAP, Enasarco, Enpals, Enpam e Cipag

Anche i Pensionati, come del resto i dipendenti hanno diritto al rinnovo della Cessione del Quinto della Pensione, con le stesse regole che valgono per i dipendenti, ovvero quando sono state pagate il 40% delle rate del piano di ammortamento iniziale, ad esempio 48 rate per durate decennali, 29 rate per durate di 72 mesi, etc. Anche in questo caso vale la deroga prevista per i dipendenti, ovvero la possibilità di rinnovare in qualsiasi momento la cessione del quinto della pensione di durata 60 mesi, sostituendola con una di durata decennale, salvo che la data di scadenza finale del prestito non superi il limite massimo stabilito dalla singolo istituto di credito e che normalmente varia dagli 85 ai 90 anni a fine piano.
Le regole stabilite con il nuovo protocollo di intesa Assofin 2017 firmato tra associazioni dei consumatori e le principali banche e finanziarie, vale anche per il rinnovo della cessione del quinto della pensione, ovvero il pagamento delle commissioni solo sulla liquidità aggiuntiva accrditata al cliente e non più su tutto l'importo finanziato, comprensivo del vecchio debito residuo.


Rinnovo Trattenute per Dipendenti Privati

Il Rinnovo della Cessione del Quinto dello Stipendio (e anche per le delegazioni di pagamento) per i dipendenti privati segue le stesse regole di quello dei dipendenti pubblici e statali, ovvero il rinnnovo è possibile solo se per la trattenuta presente in busta paga sono state già versate il 40% delle rate previste nel piano di ammortamento iniziale, ovvero 48 rate per le durate decennali, 34 rate per le durate di 84 mesi, e così via.. Anche in questo caso si applica la deroga prevista del DPR 180 del 1950, ovvero la possibilità di rinnovare le Cessioni del Quinto e Delegazioni di pagamento di durata 60 mesi in qualsiasi momento, sostituendola con una di durata decennale.
Nel caso dei dipendenti privati bisogna però prendere in considerazione ulteriori limitazioni, ovvero, il rinnovo è possibile solo se alla data prevista per la quiescienza il debito residuo è interamente coperto dal TFR. In caso contrario bisogna far valutare la pratica dalla compagnia assicurativa che deve fornire il suo assenzo.

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