STRALCIO DEBITI E RINUNCIA AGLI ATTI


Avete mai sentito parlare di stralcio debiti e rinuncia agli atti?

Il saldo e stralcio dei debiti esistenti è una proposta stragiudiziaria offerta ai creditori per cercare di rimediare al sovraindebitamento, rinegoziando i debiti esistenti. Solitamente la proposta viene effettuata prima che la controversia arrivi al giudice. Normalmente non esiste un minimo da offrire ai creditori, ma solitamente sono si scende mai sotto la soglia del 40%-50% rispetto all'importo dovuto. E se il creditore accetta, le date e gli importi offerti vanno onorati senza il ritardo, pena la nullità dell'accordo.


I creditori accettano sempre le proposte di saldo e stralcio?

Il creditore ha sempre diritto di rifiutare l'offerta di un accordo stragiudiziale per lo stralcio del debito e la rinuncia agli atti, sopratutto se crede di poter rientrare del debito per vie legali. Il creditore infatti ha a disposizione strumenti legali per poter far valere il proprio diritto, ad esempio chiedendo il pignramento dello stipendi, della pensioni, delle proprietà immobiliari, rivolgendosi al tribunale.


E' giusto percorrere sempre questa strada?

Dipende, non vi è una risposta univoca per ogni situazione e bisogna valutare di volta in volta la strategia migliore da adottare. Nel caso però si decida di procedere con la richiesta di stralcio del debito, bisogna mettere tutto per iscritto a pretendere di avere una risposta scritta dal creditore, meglio se a mezzo mail Pec. Inoltre, non bisogna dimenticare di verificare il creditore dichiari nero su bianco che è disposto a rinunciare agli atti, cioè al diritto di rivalsa nei confronti del cliente.

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